Credito d’Imposta per l’installazione di impianti di videosorveglianza e di sistemi d’allarme

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 33037 del 14 febbraio 2017, ha stabilito che chi ha sostenuto spese per l’installazione di sistemi di sorveglianza digitale, d’allarme e di vigilanza potrà usufruire del Credito d’Imposta.

L’introduzione del Credito d’Imposta era stata prevista con la Legge di Stabilità 2016, la n.208 del 28 dicembre 2015, e ad oggi è stata confermata dall’ Agenzia delle Entrate.

Le domande per poter accedere a tale agevolazione potranno essere inviate dal 20 febbraio 2017 fino al 20 marzo 2017, esclusivamente in via telematica, tramite il software gratuito chiamato “Creditovideosorveglianza” messo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La trasmissione potrà essere effettuata direttamente dai soggetti abilitati, tramite proprio profilo Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediario incaricato; è possibile effettuare una richiesta unica che comprenda tutte le spese sostenute nell’anno e, nel caso in cui vengano presentate più di una domanda dallo stesso contribuente, verrà ritenuta valida solamente l’ultima richiesta presentata che annullerà le precedenti.

Il Credito d’Imposta verrà calcolato in una misura percentuale determinata in base al rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate ed il Credito d’Imposta complessivamente richiesto; questa misura sarà comunicata con un ulteriore provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che dovrà essere emanato entro il 31 marzo 2017.

Possono accedere alla richiesta del Credito d’Imposta tutte le persone fisiche che nel corso del 2016 hanno sostenuto le seguenti spese:
  • installazione di sistemi di videosorveglianza digitale;
  • installazione di sistemi di allarme;
  • stipula di contratti con istituti di vigilanza per la protezione di immobili non adibiti ad attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Nel caso in cui le spese siano state  sostenute  per  immobili che sono utilizzati in maniera promiscua sia per l’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo e sia  per  uso  personale e/o famigliare il credito d’imposta  spetterà  nella  misura  del 50%.

I dati che dovranno essere indicati nella domanda all’Agenzia delle Entrate sono i seguenti:
  • il codice fiscale del contribuente che vuole usufruire del Credito d’Imposta;
  • il codice fiscale del fornitore del bene e/o servizio;
  • il numero, la data e l’importo (comprensivo di IVA) delle fatture relative ai beni e /o servizi acquistati, specificando se l’immobile per cui sono state sostenute le spese è adibito ad uso promiscuo per attività imprenditoriale/di lavoro autonomo e per uso personale/familiare.

Una volta presentata la domanda nei termini previsti, il Credito d’Imposta che verrà eventualmente riconosciuto potrà essere utilizzato solo in compensazione dei tributi dovuti dal contribuente.

Per qualsiasi altro chiarimento e/o informazione in merito, il nostro studio resta a disposizione, non esitate a contattarci.

A presto.

Buona giornata dallo Studio Bizeta.

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