Nuovi Voucher 2017: cosa cambierà

Iniziamo questa settimana illustrandovi il progetto dei così detti Nuovi Voucher 2017 che è stato presentato alla Camera, dalla quale deve ricevere il via libero definitivo, e che dovrà poi passare l’esame da parte del Senato.

La nuova proposta prevede due tipi di voucher:

  • quello denominato “libretto famiglia” che potrà essere utilizzato per il pagamento delle prestazioni occasionali che riguardano brevi rapporti lavorativi di tipo domestico quali: pulizia, manutenzione, assistenza a bambini, assistenza ad anziani, servizi di baby-sitting, asili nido privati e pubblici, assistenza a disabili e/o ammalati e lezioni o ripetizioni private. Ogni voucher sarà di 10 euro e sarà utilizzabile solo per prestazioni con durata non superiore ad un ora; a carico del datore di lavoro ci saranno 2 euro aggiuntivi per il versamento dei contributi alla gestione separata, il premio all’assicurazione e gli oneri gestionali quindi il costo totale del buono sarà di 12,00 euro.
  • quello denominato “contratto occasionale” che potrà essere utilizzato per le attività commerciali ed aziendali a patto che l’impresa o il datore di lavoro non abbia in corso o non abbia cessato (da almeno 6 mesi) un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il lavoratore interessato dai voucher. Questi buoni possono essere utilizzati anche dalle Pubbliche Amministrazioni per eventuali esigenze temporanee o straordinarie riguardanti progetti sociali, manifestazioni sociali o eventi di solidarietà. Il compenso minimo  all’ora è stabilito in 9,00 euro.

Riassumiamo qui di seguito i limiti di utilizzo previsti per i nuovi voucher:

  • le singole imprese o i singoli datori di lavoro non possono superare il limite di 5000,00€ annui di compensi corrisposti con i voucher;
  • i lavoratori possono ricevere da ciascun datore di lavoro o da ciascuna impresa, fino a 2500,00€ l’anno e non possono superare le 4 ore di prestazione lavorativa continuative al giorno per ogni prestazione;
  • il limite massimo di durata della prestazione lavorativa con ogni datore di lavoro è di 280 ore l’anno: dopo tale limite il rapporto di lavoro si trasforma obbligatoriamente in lavoro a tempo indeterminato;
  • per entrambe le tipologie di nuovi voucher l’ente INPS provvederà al pagamento del compenso al lavoratore il giorno 15 del mese successivo in cui si è manifestata la prestazione;
  • le aziende con più di cinque dipendenti a tempo indeterminato non potranno utilizzare i nuovi voucher;
  • per il lavoratori titolari di pensione, per i giovani under 25 iscritti all’università, per le persone disoccupate che percepiscono l’indennità e per i percettori di sostegni al reddito il calcolo del compenso del voucher viene ridotto al 75% dell’importo totale.
  • Il datore di lavoro dovrà trasmette all’ente INPS i dati del lavoratore, la tipologia di attività che dovrà svolgere ed il compenso almeno un’ora prima dello svolgimento effettivo della prestazione. Entro il terzo giorno del mese successivo dovrà confermare quanto comunicato in precedenza ed il lavoratore verrà avvisato dell’avvenuta conferma dei dati tramite un messaggio sms o e-mail. Nel caso in cui la prestazione comunicata non avvenga il datore di lavoro dovrà comunicare la revoca entro tre giorni dalla prima comunicazione dei dati già inviata.

Queste sono le linee guida contenute nella nuova proposta e che devono ancora essere confermate quindi potranno subire delle variazioni durante l’analisi del progetto alla Camera ed al Senato.

Per questo motivo vi terremo aggiornati sulle eventuali modifiche e sulle tempistiche di approvazione che ne conseguiranno.

Per questo servizio e per qualsiasi altro chiarimento e/o informazione in merito, il nostro studio resta a disposizione, non esitate a contattarci.

A presto.

Buona giornata dallo Studio Bizeta.

 

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